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Scintigrafia cardiaca

SCINTIGRAFIA CARDIACA
Che cosa è?

Quest'esame consiste nello studio della fissazione di una sostanza radioattiva sul muscolo cardiaco (miocardio), o del suo passaggio nelle cavità cardiache. Ci si serve di diversi prodotti per l'iniezione: il tallio 201 per lo studio del miocardio e il tecnezio 99 per quello dei volumi nelle cavità; l'infima dose di prodotto utilizzata non presenta alcun rischio di tossicità.
Una camera di registrazione (detta "camera gamma", perché individua i raggi gamma) associata ad un computer, dà un'immagine globale del cuore, o quella delle cavità cardiache.

A che cosa serve?

II mezzo radioattivo si fissa bene sul muscolo cardiaco solo se learterie coronariche (quelle che portano il sangue al cuore) assicuranouna perfusione corretta del muscolo. Quando il miocardio presentauna zona colpita (infartata, ovvero toccata dall'infarto) alcuni prodottinon vi si fissano più, e ciò provoca un vuoto nell'immagine. Altriprodotti, al contrario, si fissano solamente sulle zone malate, come ilpirofosfato di tecnezio. La scintigrafia cardiaca permette dunque diindividuare le necrosi e dà alcune indicazioni sulla dinamica cardiaca.

Indicazioni per la prescrizione
Il medico prescrive una scintigrafia cardiaca:
in caso di dolore toracico atipico (non tipico di una malattia o di un'altra);
in presenza di un elettrocardiogramma dubbioso.

Se associata ad un elettrocardiogramma sotto sforzo, la scintigrafia cardiaca apporta un aiuto non trascurabile nelle diagnosi di infarto del miocardio.

Inoltre essa può:

individuare la presenza di una sacca nella parete del muscolo miocardico (aneurisma);
utilizzata prima di un intervento chirurgico, definire la localizzazione di una necrosi ed aiutare a valutare la necessità di inserire un ponte coronarico (cioè di inserire un tratto di vena su di un'arteria coronarica affetta da stenosi);l'intervento, assicurare un controllo post-operatorio e valutare i risultati dell'intervento.

Controindicazioni

Quest'esame è controindicato in caso di gravidanza. Tuttavia bisogna tener conto dell'importanza e/o dell'urgenza dell'esplorazione, relativizzando di conseguenza questa controindicazione.

Come si svolge l'esame?

Non c'è bisogno né di ospedalizzazione né di una preparazione specifica. Si svolge all'interno di un servizio di medicina nucleare, durante una consultazione esterna, al cospetto di un medico specialista, di un tecnico e di un'infermiera. Quest'ultima procede ad iniettare il prodotto radioattivo in una grossa vena del braccio; spesso fa una perfusione.
Lo studio della fissazione del prodotto sul miocardio viene effettuato per mezzo di due registrazioni realizzate a 4 ore di distanza l'una dall'altra. Per via di questa lunga attesa, si farà bene a portare qualche cosa da leggere...
Il paziente si sdraia sulla tavola predisposta per l'esame, adottando diverse pose in successione: sulla schiena, sul fianco, in posizione obliqua. L'apparecchio fotografico registra l'immagine del cuore a seconda di questi diversi angoli di incidenza, ma anche, nella maggioranza dei casi, girando intorno al torace del paziente.
Ogni registrazione dura da 30 a 45 minuti. La scintigrafia cardiaca è completamente indolore; solo la perfusione dà un certo fastidio.

Dopo l'esame

Potete riprendere immediatamente le vostre attività abituali, senza precauzioni speciali. Il medico dispone dei risultati 3 giorni più tardi. Tenendo conto che c'è l'intervento di un computer (trattamento informatico della registrazione), vi può essere un ritardo, il quale però non dovrebbe superare la settimana.



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